Un Testo, un Titolo
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La Prima Forma di Coerenza: il Titolo che Indica il Contenuto del Testo di Appartenenza
Potrebbe sembrare un argomento abbastanza scontato, non meritevole di particolari attenzioni. Tuttavia è importante ricercare chiarimenti anche per questo aspetto del testo.
Il titolo dovrebbe indicare il contenuto del testo in quanto è in stretto rapporto con il suo senso complessivo. La prima forma di coerenza, come abbiamo visto, riguarda l'adesione del testo al tema di fondo che viene proposto, tema che viene introdotto dal titolo.
Attività
Fotocopiamo e distribuiamo agli alunni questo testo.
Sornione, simpatico, adorabile talvolta socievole, indipendente, tranquillo, suscettibile a cambiamenti di umore un po' folle e decisamente inimitabile, si sono io, il gatto, il più misterioso affascinante animale domestico apparso accanto all'uomo migliaia di anni fa.
Padrone di me stesso e attaccato alla mia indipendenza da lunghissimo tempo, a lungo ribelle ad ogni forma di addomesticamento da parte degli umani, ho cambiato infine parere e mi sono lasciato ospitare nelle loro case operando una felice combinazione di amore e convivenza.
Vivere con me non è impossibile e neanche difficile anche se amare un gatto significa capire la sua voglia di indipendenza, e chi prende con sé un animale di solito lo fa per renderlo schiavo del proprio affetto. No questo con me non accadrà mai e posso affermare che, non si tenta di sottomettermi posso diventare un compagno veramente adorabile.
Assicuriamoci che il significato delle parole non di uso comune siano comprese da tutti:
- sornione,
- suscettibile,
- affascinante,
- misterioso,
- ospitare,
- inimitabile,
- convivenza,
- indipendenza,
- sottomettermi.
Scegli il Titolo
Proponiamo questi titoli e chiediamo a ciascuno qual è quello più adatto.
- "Sono il gatto"
- "Ecco a voi il gatto"
- "Il mio gatto"
- "Il gatto racconta..."
- altro.
Facciamo esplicitare i motivi che hanno condotto alla scelta.
Scheda n. 1
Fra i titoli indicati, scegli quello giusto da trascrivere sulla riga:
(Le aquile? - Le stelle marine? - Le rose?)
TITOLO:
Queste bellissime e strane creature non sono sassi o fiori ma animali e, fra gli animali, non sono pesci o molluschi come gli altri più comuni abitatori del mare. Una loro caratteristica è di possedere uno scheletro-corazza, costituito da scaglie in parte mobili e in parte saldate fra loro, che riveste il loro corpo come una seconda pelle.
(Diario di Barbie? Topo Gigio? La fata?)
TITOLO:
È una cosina veramente speciale, con tante pagine di un bel rosa invitante da riempire con i vostri segreti, racconti, disegni, sensazioni.
(Un vaso di cristallo? Il buffet? Un quadro moderno?)
TITOLO:
Va sistemato nell'angolo più riparato della casa, possibilmente su un ampio tavolo appoggiato a un muro, in modo da non provocare disastri quando giocherete. Su un lato sistemerete posate, piattini e bicchieri, naturalmente di plastica, se possibile a colori vivaci, e assolutamente numerosi. Lo stesso vale per i tovaglioli, che dovranno essere di carta e in molti colori assortiti.
(Le scolare? Le rondini? Le lucertole?)
TITOLO:
Nelle prime giornate di primavera eccole uscire dalle fessure del muretto e godersi il sole. Se ne stanno per ore immobili, ma quando il calore ha preso tutto il loro corpo eccole correre veloci a caccia di qualche buon bocconcino.
Scheda n. 2
Quale titolo daresti a questi testi?
Alla sera, dopo cena, mi vado subito ad accomodare in salotto sulla poltrona 'buona' di papa. Mi prendo un giornalino e lo sfoglio in pace. Ogni tanto do un'occhiata anche al televisore, per vedere se trasmettono qualche spettacolino simpatico. La mamma, intanto, sbriga in cucina: sparecchia la tavola, sistema i piatti e prepara il caffè. Papà lo beve sempre volentieri dopo cena. Il cagnolino gironzola da una stanza all'altra e non sa dove accucciarsi. È incerto con chi stare: vuole bene a tutti.
II più strano è SEM il mio cagnolino: di solito corre come un pazzo nel prato e fa capriole; poi, stanco morto, cerca un buon posticino per riprendere fiato. Gironzola qua e là, quasi barcolla, ma non si ferma. Finalmente ritrova il suo spazio preferito: il tappetino posto davan¬ti alla porta d'entrata. Lì si acciambella e riposa. Mentre il sole se ne sta andando, frotte di rondini sfrecciano e si rincorrono attorno alla mia casa: mandano il loro simpatico chiasso, come un saluto, prima del giungere della notte.
L'estate scorsa andai al mare per quindici giorni, a Rimini. Eravamo alloggiati presso una pensione di nostra vecchia conoscenza. Ogni mattina sveglia alle ore sette; veloce rinfrescatina e via tutti a tavola per la colazione: latte, miele e pane. Prima di uscire, ognuno prende¬va un po' di attrezzi: papa lo zaino con bevande e panini, mamma asciugamani e accappatoi. Giunti in spiaggia sistemavamo il tutto sulle sdraie e sul lettino. Più di qualche mattina io e papa partivamo per una lunga passeggiata sul bagna¬sciuga; intanto che camminavamo guardavamo le barche ormeggiate o già in viaggio, i bagnanti che si stavano sistemando, e ... chiacchieravamo.
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La trattazione è collegata ai seguenti articoli:
- Testo e Testi: Mappa
- Lingua Orale, Lingua Scritta (Intro a: Testo Orale e a Testo Scritto)
- Testo Scritto: Caratteristiche e Coerenza
- Dalla Mappa al Testo
- Paragrafi, Capoversi, Enunciati
- Perché un Testo sia Corretto: il Principio di Non Contraddizione
- Attenzione all'Ordine
- Ordine Cronologico e Inverso
- È Tutto in Ordine
Articolo pubblicato il: 21 Marzo 2021