Origine e Sviluppo del Linguaggio - II Parte

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Il Pensiero Simbolico

Il pensiero simbolico è ritenuto una delle caratteristiche più squisitamente umane.
La comparsa del pensiero simbolico è considerata una delle tappe fondamentali dell'evoluzione umana: possiamo riconoscerla grazie al rinvenimento di oggetti che fanno parte della cosiddetta cultura materiale, trasmessa di generazione in generazione, come è documentato dai reperti degli scavi archeologici.
Il pensiero simbolico è il fondamento dell'immaginazione e della creatività: la capacità, unicamente umana, di creare un mondo nella propria mente, e di ricrearlo in quello reale che si trova all'esterno.
Si riteneva che il pensiero simbolico fosse nato con Homo Sapiens, l'uomo anatomicamente moderno. Gli scavi condotti in vari siti paleolitici spagnoli hanno cambiato questo modo di vedere in quanto sono stati scoperti dipinti rupestri datati a 65.000 anni fa circa e conchiglie perforate ad uso ornamentale datate più di 115.000 anni documentando la capacità di pensiero simbolico nell'uomo di Neanderthal in un'epoca molto precedente all'arrivo di Homo sapiens in Europa.

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Viene così sfatato il pregiudizio sull'arretratezza cognitiva dei nostri cugini Neandertaliani chiamati così dalla valle di Neander presso Dusseldorf, in Germania, dove vennero trovati i primi resti fossili.

Ipotesi sulle origini del linguaggio verbale

Sono numerose e differenti le ipotesi avanzate per spiegare le origini del linguaggio nella specie umana. La sua complessità richiama la nostra attenzione ad una serie di concause che vanno analizzate in modo dettagliato per quanto gli studi biologici e antropologici ce lo consentono.

  1. Motivi di Ordine Fisico

    I presupposti fisici del linguaggio umano riguardano lo sviluppo dell'apparato vocale e la capacità fisica di combinare vocali e consonanti. Questa evoluzione ha inizio con la posizione eretta assunta dagli ominidi per cui la posizione della testa rispetto al corpo, si à allineata alla la spina dorsale.
    La mandibola subì un ridimensionamento. Anche la posizione della lingua cambiò, la sua mobilità consentendo lo sviluppo dell'apparato fonatorio. L'anatomia del tratto vocale sopralaringeo è bassa e ha una una cavità orale più allungata. Una conformazione di questo tipo è fondamentale per la produzione del linguaggio poiché la posizione della laringe in basso nella gola permette agli esseri umani di ampliare enormemente il repertorio fonetico.umano.

  2. La Scoperta del Fuoco

    La scoperta del fuoco e la possibilità di riprodurlo si perde nella notte dei tempi. Quando gli ominidi riuscirono a controllare il fuoco, si ebbe un salto considerevole. Il fuoco è sorgente di calore nelle stagioni fredde oltre che una sorgente di luce nella notte. Il fuoco è inoltre un'arma di difesa e di offesa. L'utilizzo del fuoco, permise all'umanità di compiere il primo grande passo verso la comprensione delle leggi della natura, e dalla sua emancipazione da essa.

  3. La Cottura dei Cibi

    Nell'utilizzare il fuoco, la scoperta più importante fu che le carni cotte sui carboni ardenti o su pietre riscaldate dalla fiamma, erano non solo più saporite, ma anche meno dure da masticare. Prima di allora, i denti utili per macinare e frantumare erano grandi, dopo si fanno piccoli, perché poco impegnati a fare grandi sforzi nella masticazione. L'usanza di cuocere il cibo può aver contribuito a rimodellare i contorni del volto umano in quanto l'impatto minore sui muscoli della mascella ridusse le sporgenze ossee. Il cranio divenne più sottile, favorendo un'espansione della calotta cranica che doveva ospitare un cervello di maggior volume.

  4. La Dieta

    Il fuoco rivoluziona la dieta, nuovi alimenti vegetali ed animali immangiabili crudi permettono la vita di comunità più numerose. Il corpo e il cervello dei nostri antenati si sviluppa in modo consistente. L'introduzione sistematica di grassi e proteine animali fornisce un maggiore apporto di energie e i nutrienti essenziali per garantire l'espansione del cervello che ha caratterizzato l'evoluzione dell'Homo Sapiens.

  5. La Vita Sociale

    Insieme ai cambiamenti fisici, si verificarono nuovi stimoli alla vita di gruppo, il mangiare insieme favorisce l'aggregazione come capita ancora oggi quando si mangia insieme anche se non si ha fame Il focolare, luogo di incontro giornaliero dove si consumava il cibo frutto dell'organizzazione sociale e della caccia, fu sicuramente il luogo dove lentamente si sviluppò il linguaggio umano.

I Manufatti

Ogni strumento del Paleolitico testimonia un procedimento che ha portato alla sua realizzazione attraverso la concatenazione dei processi lavorativi e la loro ricorsività rappresentata da un diagramma di flusso.

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  • Si utilizzano così procedure iterative eseguendo una sequenza di operazioni per la costruzione di manufatti.
  • Si utilizzano procedure ricorsive allo scopo d realizzare un prodotto funzionale alle esigenze.

Lo sviluppo della mano, ha reso possibile l'aumento delle dimensioni cerebrali. Solo nelle fasi successive del proprio percorso evolutivo, parallelamente allo sviluppo di altre abilità, si svilupparono notevolmente le abilità comunicative e quindi del linguaggio.

Il Ruolo dell'Imitazione

L'osservazione di azioni compiute da altri comporta nell'uomo una sorta di coazione a ripetere lo stesso gesto, la stessa immagine o lo stesso suono anche in modo diverso.


... E l'Uomo Cominciò a Parlare

Non sappiamo quando né dove l'uomo abbia cominciato a usare una lingua e non sappiamo come abbia fatto ad inventarla.
Le nostre conoscenze storiche sulla lingua riguardano soltanto gli ultimi 5000 anni. Possiamo fare delle ipotesi sul modo in cui la sono nate le parole.

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L'uomo poteva imitare con la sua voce rumori naturali e versi" di animali. Possiamo immaginare che abbia imitato questi ultimi come "richiamo", ma una volta ripetuto il "tur tur" o il cucù di certi uccelli, deve essere stato abbastanza naturale usare quei gruppi di "suoni" per comunicare ad altri uomini la presenza dell'animale.

Cu... cu Voce cupa d'uccello Cuculo
Tur... tur Voce d'uccello Tortora
Z... nz Voce d'insetto Zanzara
R... g Voce dell'asino Ragliare
R... mb Rumore cupo Rombare

Nel momento in cui un uomo ha dato un significato a un gruppo di "suoni" per esempio nel momento in cui ha dato il significato tortora al tur … tur identificando con questi suoni quel determinato uccello, possiamo dire che è nata la parola.
Ovviamente non sappiamo se le cose sono andate davvero così. La cosa sicura è che ci sono molte parole usate ancora oggi che imitano rumori e suoni naturali: queste parole vengono definite onomatopeiche ovvero che imitano quel rumore

  • Cinguettare
  • Frullare
  • Sussurrare
  • Fischiare

Ma l'uomo doveva poter parlare anche di cose che non producono alcun suono o rumore come i frutti della terra, oggetti e addirittura non sono né udibili, né visibili, né intoccabili come amore, odio, gioia, paura.
Per fare questo era necessario che ad ogni idea: significato fosse assegnato un gruppo di suoni: significante.

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Articolo pubblicato il: 29 Marzo 2020
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